Armatura 2.0

Settimana scorsa ci siamo recati al Sapre, dove abbiamo incontrato il tecnico ortopedico per confezionare il nuovo corsetto di Roby che andrà a sostiruire quello attuale, oramai piccolo e non più atto a svolgere la funzione per il quale era stato concepito. Prima di accennare quello che sarà questo nuovo ausilio, un accenno alla febbre di cui avevamo parlato nell’ ultimo post, la situazione è stazionaria, la temperatura è mediamente sopra i 37 gradi anche se non raggiunge picchi elevati. Nel frattempo è venuta amche la pediatra a visitarla e non ha riscontrato nulla di particolare, se non che stanno spuntando i molari e questo potrebbe essere un nesso plausibile con una temperatura più alta del solito. Ritornando al corsetto, é stata dura al Sapre….nel senso che prima d’ora non era mai stato necessario un calco di gesso, stavolta invece si e ottenere il beneplacido di Roby è stato abbastanza complicato…però alla fine ce la abbiamo fatta ed ora dovremo attendere 3-4 setimane per il prodotto finito. E qui sorgeranno i veri problemi probabilmente..
Perché? Perché questo nuovo corsetto sarà praticamente più simile ad una armatura che ad altro. Ortopedico e neurochirurgo del Meyer sono stati chiari nelle indicazioni ed in accordo cpl tenico ortopedico hanno optato per un ausilio più conservativo e sicuro di quello in uso ora. In pratica la base sarà simile a quello di adesso ma più avvolgente e rigido e con delle alette che andranno a sostenere meglio la gabbia toracica, permettendo, nella teoria, una migliore gestione respiratoria. Poi su questa base ci sarà una asta di ferro con quattro punti di appoggio sul quale verrà un punto di appoggio morbido per la testa, questa asta viene infilata nel corsetto e non è fissa. Infine ci sarà una sorta di metoniera rigida che andrà ad impedire a Roby di fare i movimenti pericolosi di rorazione ed iperestenaione della testa, che comunque fino ad oggi ha sempre fatto. Ora noi il lavpro finito non lo abbiamo visto ma immaginandolo su Roberta non siamo molto fiduciosi…È vero non sarà un corpo unico e quindi a seconda del momento potremo utilizzare uno solo dei pezzi oppure il corsetto nella sua completezza, ma nel momento della riabilitazione motoria, del gioco in sicurezza o degli spostamenti, dovrà giocoforza utilizzare l’ armatura, il problema grosso è che lei ancora non lo sa…
Purtroppo non siamo riusciti a documentare i momenti del calco in gesso, ma le nostre quatro mani erano impegnate a cercare di tenerla sufficientemente ferma…
In attesa del lavoro finito…

Noi non molliamo
To be continued…

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